Proviamo a non prenderci troppo sul serio

domenica, 24 ottobre 2004

Parlare meno

Per la prima volta in vita mia penso, anzi sento, che è meglio tacere. Non sempre ovviamente. Non su tutto. Ma ci sono cose che non possono essere dette, solo sentite e fatte agire. A raccontarle, le si rende diverse da ciò che sono. O forse sono io che non sono capace di dirle.

Ma non credo. Credo piuttosto che certi sentimenti non possano essere spiegati, raccontati, ma solo, forse, testimoniati nella vita di tutti i giorni con le azioni, la cura, l'attenzione per gli altri che non richiama attenzione su di sé. Sentimenti che seguono i ritmi e i discorsi degli altri, che rispettano i loro esserci e non esserci, e accettano di adattarsi ai bisogni e possibilità dell'altro, più che le proprie.

Difficile a volte, distinguere un autocontrollo eccessivo dal giusto trattenersi perché riconosci che, in quel momento, l'altro viene prima di te, e cercare di dargli solo ciò che chiede. Solo quello. Anche se vorresti sommergerlo con una marea di altre emozioni, richieste, che hai dentro di te per lui.

Per me poi, che ho vissuto anni pensando che la mia irruenza fosse un dare all'altro, e che solo da poche settimane vedo quella stessa irruenza come un imporre i miei bisogni sempre e comunque, difficilissimo.

postato da CiaoElli alle 19:17 | link | commenti